Della fertilità si inizia a parlare spesso solo quando il concepimento non arriva.
Nel prestigioso magazine Forbes, la nostra direttrice medica ha affrontato il tema con chiarezza: la prevenzione dovrebbe iniziare molto prima — e la medicina riproduttiva non è business, ma responsabilità.
Nell’intervista si affrontano temi fondamentali:
- Ogni donna nasce con un numero definitivo di ovociti, che non si rigenerano e invecchiano nel tempo.
- L’età riproduttiva è un fattore biologico reale, anche quando una donna si sente giovane e in salute.
- Sovrappeso e squilibri metabolici incidono significativamente sulla fertilità.
- In Repubblica Ceca (e più in generale in Europa centrale) la prevenzione della fertilità è ancora insufficiente.
- Il social freezing non è motivato principalmente dalla carriera, ma più spesso dall’assenza di un partner con cui costruire un progetto familiare.
Un punto centrale dell’intervista riguarda anche il carico psicologico dell’infertilità:
la delusione che si ripete mese dopo mese ha un impatto emotivo molto più profondo di quanto si immagini.
Si parla inoltre di:
- limiti etici nei trattamenti in età avanzata
- test genetici preimpianto (PGT)
- sostenibilità del sistema sanitario
- equilibrio tra progresso medico e responsabilità etica
La fertilità non è illimitata.
E la prevenzione dovrebbe essere parte integrante della cura della salute, non un argomento da affrontare solo in emergenza.